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Detta anche "Grotte di Pilato" apparteneva ad una ricca villa romana della quale sono visibili sul promontorio numerosi resti. risale presumibilmente al I° secolo a.C. il nome deriva dal famoso Pilato di Giudea. furono chiamati "Bagni di Pilato" per un'antica leggenda.
Il complesso è ancora oggi da ammirare per la perfezione della tecnica di scavo e di intaglio anche sotto il livello del mare.
Composta da cinque vasche, quattro coperte e una all'aperto, nelle quali si curava l'allevamento e la riproduzione dei pesci, soprattutto murene. Per il duplice uso dell'aruspicina e della culinaria.
Nella vasca principale cinque aperture garantivano con saracinesche, il ricambio dell'acqua e il trasferimento dei pesci nelle altre vasche.
Nella vasca principale un'edicola scavata nel centro della parete di fondo, a guisa di altare, conteneva piccole statue di divinità marine e di numi tutelari della pesca.
Per un sopralluogo l'orario consigliato e' fra le 11.00 e le 15.00 quando l'illuminazione è migliore (conviene munirsi di torcia subacquea).
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