| Descrizione: |
L'isola
di Zannone, venne sicuramente utilizzata, sin dall'epoca preistorica, come luogo
di insediamento, per lo piu' in stretta connessione con le vicine isole di Ponza
e Palmarola.L'insediamento principale, verosimilmente una villa, doveva occupare
uno spiazzo poi occupato per la costruzione del monastero. In piu' punti dell'edificio
medievale si possono notare, riutilizzati, grossi spezzoni di battuti in cocciopesto,
frammenti marmorei e fittili. Probabilmente da mettersi in relazione con l'impianto
romano e' una piccola cisterna, foderata di signino e parzialmente sottoposta
a un edificio medievale. La necessita' di avere conserve d'acqua in quest'area
era data dalla lontananza di una delle sorgenti, ubicata ai piedi del versante
Nord- Ovest.Legata alla villa romana doveva essere anche una peschiera interamente
ricavata nella roccia, nel lato orientale di una caletta, detta il Varo, ubicata
a Sud- Ovest dell'isola.
La caletta doveva molto probabilmente essere utilizzata
anche in epoca antica come approdo.La peschiera e' formata da una vasca coperta,
interamente chiusa nel banco roccioso. Vi si accede mediante una scala, tagliata
nella roccia, composta di nove gradini di forma irregolare, sbieca rispetto all'asse
maggiore della peschiera. In corrispondenza del primo e del settimo gradino si
trovano due incassi nelle pareti laterali, orientati simmetricamente a coppia,
in modo da lasciar supporre una loro utilizzazione a chiusura, almeno parziale,
dell'accesso alla peschiera.Quest'ultima e' costituita da un grande vano di circa
m. 2,70x7,50; sulla parete opposta alla scala di accesso si apre un grande nicchione
rettangolare (m. 4,20x1,80 circa), coperto, a m. 2,60 dal livello del mare, da
una volta ricavata scavando la roccia con molta regolarita'.
La parete Nord- Est
del nicchione non e' rettilinea ma presenta una piccola rientranza che rende
la parete di fondo piu' stretta di circa 30 cm rispetto all'apertura frontale.
A circa cm 30 dai lati del nicchione, e ad una quota di m 1,50 dal livello del
mare, sono state ricavate nella roccia due nicchie di forma irregolare, di circa
cm 40x50x15.Le pareti laterali della peschiera, per un'altezza di m 1,70 a partire
dal livello del mare, sono state approfondite per uno spessore di circa m 0,90:
in tal modo si e' ottenuto un ampliamento della superficie utile dell'edificio
evitando tuttavia un forte aumento di lavoro.Sulla parete Sud si apre un cunicolo,
alto m 1,80 e largo m 0,60, che costituisce l'immissario della peschiera.
Non
e' rettilineo in quanto a meta' circa della sua lunghezza piega lievemente verso
lo sbocco a mare inoltre sale leggermente di quota rispetto al piano della peschiera
in modo da favorire l'entrata dell'acqua e nel contempo evitare il naturale riflusso.
Probabilmente esisteva anche una saracinesca per regolare in caso di necessita'
il flusso dell'acqua ed ovviamente per impedire la fuoriuscita dei pesci.
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