|
Feed RSS |
Update, offers and lastminute at Ponza
|
|
Home Flora e fauna |
Flora e fauna
|
Caratteristiche. Il corpo è completamente rivestito da una robusta corazza, ha due grandi e potenti chele, disuguali ma entrambe temibili, due lunghe antenne che raccolgono gli organi del tatto, quattro paia di zampe che terminano con acuminati unghioni, sei antenne davanti alla bocca, un torace possente che, al contrario dell'Aragosta, è completamente liscio, un addome robusto che termina con una coda a ventaglio. Il colore è di un azzurro intenso marezzato di giallo o di bianco.
|
|
|
Read more...
|
|
Caratteristiche.
Ha corpo molto allungato e compresso, la linea laterale è posta in basso,
sul ventre, la pinna dorsale e la pinna anale sono situate molto indietro;
non ci sono pinnule, né dietro la pinna dorsale, né dietro quella anale.
Il dorso è blu scuro e sfuma nell'azzurro sui fianchi, che sono argentei;
il ventre e giallastro. Le ossa della colonna vertebrale sono verdi
e la vescica natatoria non comunica con l'intestino. La sua lunghezza
può superare gli 80 cm e il peso un chilogrammo.
Caratteristica peculiare dell'Aguglia sono le mascelle, sottili e prominenti,
tanto da assomigliare a un becco; la mascella inferiore è più lunga
di quella superiore e i denti sono piuttosto grossi e di forma appuntita.
Dove vive. L'Aguglia è un pesce pelagico che ama la compagnia
e la si incontra in branchi di parecchie decine di individui. Il suo
ambiente naturale è l'alto mare, ma in estate, quando depone le uova,
che per mezzo di filamenti si attaccano alle alghe del fondo, si avvicina
alla costa e può essere così frequentemente incontrata dai subacquei.
Naturalmente, le zone dove è più facile vederla sono le secche lontano
da riva e le scogliere che precipitano nel blu, basta che l'acqua sia
limpida e non inquinata. A volte, specialmente nell'epoca degli amori.
L'Aguglia abbandona le compagnie numerose e se ne va a coppie subito
sotto la superficie, molto simile a un piccolo siluro che si mimetizza
in modo stupefacente con gli spruzzi delle onde.
|
|
Vi e' mai capitato di scorgere nel cielo terso isolano un punto nero immobile? Un falco, il magnifico Falco Pellegrino. Intorno ad esso si sono intrecciati per secoli leggende e storie tra le piu' misteriose e affascinanti.
|
|
Read more...
|
|
Ancora intorno agli anni Venti le nostre isole erano dimora delle foche. Qualcuno ne ricorda il muggito sonoro, da cui il nome popolare di "bue marino". La fantasia della gente su tali suoni, di solito amplificati da cavo delle grotte da cui provenivano, ha ricamato terrificanti racconti. Il fatto pero' che dimorassero nelle grotte dimostra come da allora esse non avessero spazio vitale all'esterno, sulle coste dell'isola, e che fossero combattute dai pescatori, con i quali erano in aperta, accanita, mortale competizione. Si sa per certo che la grotta "azzurra" e la grotta sottostante la Torre fossero abitate da foche.
|
|
Read more...
|
|
Nelle isole Ponziane rimangono abbastanza integre le specie poco visibili o invisibili, gli insetti; sono estinte tutte le specie selvatiche dei mammiferi terrestri, e i mammiferi marini stanziali. E' estinta la foca monaca, mammifero marino che un tempo abitava in buon numero le grotte sommerse di cui le Isole Ponziane sono ricche. Tra i rettili assenti le Vipere, e' presente il Biacco: nel sottordine dei Sauri possiamo citare il Geco e la Tarantola; notevole diffusione ha la Lucertola campestre, un po' su tutte le Isole e persino sull'isolotto di Gavi e sullo Scoglio del Cappello di Palmarola. Estinte risultano le Tartarughe Marine, un tempo numerose. Sull'isola di Palmarola e in rari esemplari anche a Ponza si puo' ammirare il falco pellegrino.
|
|
| | << Start < Prev 1 2 3 4 5 6 7 8 9 Next > End >>
| | Results 46 - 54 of 73 |
|
|
 Ottobre |
|
Chi e' online |
|
We have 6 guests online |
|