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A un tavolo c'era D'Alema e a un altro sedeva Alemanno. Mancava solo Bruno Vespa e facevamo 'Porta a Porta'. E’ un’immagine usuale da vedere a Ponza. Bella, anzi bellissima, arrabbiata di scogli puntuti e impraticabili via terra che improvvisamente si quietano in cale bagnate da una tavolazza d'acqua che va dal blu all'azzurro chiarissimo. Ma soprattutto bipartisan. Se c'è un aggettivo che si conviene a quest'isola gettata tra il Tirreno laziale e quello campano, è questo. Ponza è bipartisan da tutti punti di vista. Di destra e di sinistra. Altolocata e generona. Romana e napoletana. Coronata e popolare. Pulita e zozzona. Silenziosa e fracassona.
Se da Gino all'Acqua pazza, il ristorante più chic dell'isola con vista sul porto e trionfo di deliqui palatali a tavola, capita di cenare accanto a Paola e Alberto di Liegi o a Luca di Montezemolo, basta spostarsi sull'unica spiaggia accessibile a tutti, il Frontone (quattro euro con la cooperativa barcaioli per andata e ritorno), per farsi un'idea dell'anima sinceramente democratica dell'isola. Il bagnasciuga è diviso in due parti: in fondo c'è il Frontone Village, popolato dal generone romano e dai suoi rampolli che verso le 6 del pomeriggio danno inizio al rito dell'aperitivo, tra house music, fritti e pizze farcite. Sui pochi metri lasciati liberi dagli ombrelloni, si ammassa il popolo. Talmente pigiato che spesso si mischia con gli esangui pariolini dai bermuda oblunghi, dando vita al variopinto suk da spiaggia: tatuaggi su bicipiti palestrati, finte bionde, braccialetti d'oro e chiappe molli, parei evanescenti, qualche seno siliconato, signore mie straripanti, caciara e pupi obesi. Tutti però sono tenuti a bada da una severa fila di boe che protegge il mondo delle barche che si staglia un centinaio di metri più in là.
È qui, come nelle altre stupende cale, che l'isola dà il meglio di sé: Chiaia di Luna, l’unica spiaggia raggiungibile a piedi dal porto percorrendo il tunnel di epoca romana o la baia di Punta Bianca, un'ala rocciosa di tufo che si allunga per cento metri sul blu del mare, o i faraglioni di Lucia Rosa e altre meraviglie. A comporre lo skyline non sono solo le poche case arrampicate sugli scogli, ma anche gli alberi di gran sventole di catch: barche a vela dai 20 metri in su, mentre sullo specchio d'acqua si riverbera l'elegante silhouette di qualche yacht vecchio stile e tutto intorno danno l'ancora gli immancabili ferri da stiro. Ancora la raccontano come una leggenda quando, un anno fa, venne avvistato a largo il profilo dell'Octopus di proprietà di Paul Allen, il socio di Bill Gates. Ma senza arrivare ai cento metri dell'Octopus, i ponzesi si fregano le mani quando arriva Gaetano Caltagirone a bordo dei suoi 70 metri di barca, Fabrizio Di Amato, presidente di Tecnimont, Pier Luigi Loro Piana (uno dei pochi velisti), Vincenzo Onorato, patron di Mascalzone latino, Marcello Lippi, Paolo Berlusconi che nel frattempo ha lasciato a casa Natalia Estrada.
Ma sono sempre di più i vip che comprano casa a Ponza. Anna Fendi ne ha comprate diverse e due di queste case (La limonaia a mare e Villa Laetitia) le ha aperte al pubblico con la formula Bed & Breakfast. Vigorelli, Proietti, Vespa hanno a Ponza il loro buon retiro per riprendersi dalle fatiche invernali. Altri ancora prendono in affitto magnifiche ville come Il Gabbiano che da quest’anno viene offerta anche con la formula Bed & Breakfast.
A incrociare volentieri le acque dell'isola sono anche i politici, vessilli della vocazione bipartisan. In testa il vicepremier Massimo D'Alema al timone del suo Ikarus, preceduto (mormorano a terra) dalla flottiglia dei gommoni della scorta. Walter Veltroni c'è venuto invitato in barca dall'amico Giovanni Malagò (un habitué), mentre Francesco Rutelli raggiunge Ponza dalla vicina Anzio, feudo estivo della moglie Barbara Palombelli, salvo poi andarsene rapidamente come quando, un paio di anni fa, per mettersi due punti di sutura a un dito prese l'elicottero per Roma. Mezzo sempre più usato per raggiungere l'isola assieme all’idrovolante che è la novità dell’estate. E nonostante non siano mezzi di trasporto proprio alla portata di tutti sono sempre prenotati ed è difficile trovare posto.
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