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E’ un tormentone ogni estate: il vip watching
sull’isola di Ponza. Si scatena il gossip appena approda l’Octopus di Paul
Allen, ex socio di Bill Gates, 127 metri di yacht con due elicotteri e un
minisommergibile. O quando ormeggia il Lady Ann Magee, con il cantante Rod
Stewart e la fotografa Penelope Lancaster. Ma a maggio, prima dell’attracco
delle barche milionarie e delle sciamare dei paparazzi nel porto color rosa
dell’isola, scenografia settecentesca del Vanvitelli, si attende con ansia un
altro arrivo: l’ammaraggio dell’idrovolante che rende Ponza ancora più vicina
alla vicinissima Roma. E’ il segnale che inizia la stagione, se non proprio
delle vacanze, dei fine settimana – long weekend. Per un primo relax
mediterraneo, o per affittare una casa in vista dell’estate.
Un altro mezzo da
happy few dai cospicui patrimoni, l’idrovolante? Noleggiarlo con la famiglia,
un gruppo di amici o dividerlo con altri passeggeri ( 4 – 5) con 250 euro a
persona e a tratta, come l’elicottero. Il servizio è su richiesta, 24 ore su
24, e il viaggio dura circa mezz’ora. Ma ci sono anche il water taxi, un
gommone privato di San Felice Circeo, e il recentissimo catamarano che, da
Terracina, impiega 50 minuti, contro le due ore e mezzo del traghetto. Sono le
novità di un’isola che aveva perso il primato di meta chic a favore di altre
destinazioni: gli hotel non si rinnovano, servizi e trasporti mancavano o non
erano all’altezza di un mondo che ha sempre più fretta. Fino a quando, qualche
anno fa, complice un’amministrazione più attenta, Ponza è ritornata alla
ribalta. Grazie al restauro del Grand Hotel Chiaia di Luna, che ha guadagnato
la quarta stella. Alla nascita di alcuni ristoranti subito segnalati nelle
guide gastronomiche. Agli investimenti di personaggi famosi, come le sorelle
Fendi, che hanno acquistato case per trasformarle in boutique hotel o bed &
breakfast eleganti. E, soprattutto, grazie al netto miglioramento dei
collegamenti con la terraferma, da sempre punto dolente del turismo isolano.
Così Ponza ha ritrovato l’atmosfera da Dolce Vita degli anni Cinquanta e
Sessanta, quando era frequentata da Carolina di Monaco e Stefano Casiraghi, da
Gianni Agnelli e Giorgio Falk. Che la sceglievano per la natura incontaminata
più che per la mondanità, per il mare delle innumerevoli baie, dalle acque
trasparenti e dai colori caraibici, dagli scogli di pietra candida.
E’ tornata a Ponza anche la coppia reale belga che, a
fine giugno, attracca al pontile Ponza Mare con l’open di 15 metri, dieci in
meno di quello di una volta, ma pur sempre un gioiello di due milioni di euro.
La data coincide con i festeggiamenti di San Silverio, patrono dell’isola,
portato in processione in una barca ricoperta di garofani rossi, che i reale
seguono con devozione, per poi concedersi una sosta gourmand all’Acqua Pazza,
appena rinnovato, ristorante bandiera dell’isola assieme a Orèstorante, dove si
ritrovano il jetset, gli habituè e quelli che contano. Il patron Gino Pesce,
con l’aiuto della moglie Patrizia, ma anche del fratello Mario e della cognata
Lucia, ogni mattina sceglie con passione il pesce, orchestra un piccolo
esercito tra fornitori, camerieri e
pescatori per allestire cene coi fiocchi, premiate quest’anno con la prima
stella Michelin. I tavoli sono proprio lì, sulla piazza principale, con la
vista che degrada dal porto verso l’acqua, oltre il filare degli alberi delle
imbarcazioni a vela e le luci di qualche cabinato. Da provare gli ottimi crudi,
la sintesi profumata e morbida di baccalà ed erba cipollina, i vermicelli con
la bottarga fresca di spada e lime, ma anche, a fine pasto, uno dei dolci
preparati da Patrizia Ronca, moglie di Gino, come il parfait al caffè al
ginseng con caramello o la piccola golosità al cioccolato che le sono valsi nel
2007 il premio Pasticceria dell’Anno. Ma attenzione, è un’impresa trovare il
tavolo libero in alta stagione: va prenotato con largo anticipo.
Se nel cuore dell’estate l’isola è effervescente e
mondanissima, fuori stagione ha l’appeal della natura selvaggia e dei profumi
mediterranei. Un fascino che ha convinto a comprar casa qui, tra le rocce di
Cala Feola, i giornalisti Bruno Vespa e Piero Vigorelli (un grande appassionato
di pesca: è facile incontrarlo al porticciolo), Gigi Proietti con la villa a
Santa Maria, così come Paolo Dal Pino amministratore delegato di Wind. E Anna
Fendi, che ama l’isola a tal punto da aver comprato una casa per ogni figlia,
oltre alle due trasformate, una in boutique hotel, l’altra in b&b di
classe. Villa Laetitia è sul Monte Guardia, a dieci minuti di scale e
scalette dal centro, ma un furgoncino accompagna su e giù gli ospiti a tutte le
ore del giorno. Poche le camere, una diversa dall’altra, arredate con la chiara
impronta e i colori preferiti dalla proprietaria, e una splendida terrazza
verso il mare dove si può fare colazione. Il b&b, invece, che si
chiama La Limonaia a Mare , ha
poche stanze glam vicino al centro, ed è comodo per raggiungere lo struscio
serale. La piccola tribù di Anna Fendi cena Da Igino a Cala Fonte, a
Le Forna, la parte più alta dell’isola, quindici minuti di macchina dal Porto.
Il ristorante, decisamente familiare, affacciato sugli scogli con vista
sull’insenatura, offre pesce freschissimo, cucinato come a casa, con un buon
rapporto qualità-prezzo. A Le Forna affitta casa chi sceglie il low profile e
una vita più informale, e proprio qui si svolge la festa di Ferragosto con i
fuochi d’artificio sul mare.
Maggio e giugno sono i mesi accesi del giallo delle
ginestre tra le rocce protese verso il mare, quando il cielo si tinge di un
azzurro intenso, i profumi della macchia mediterranea inebriano l’aria. Momenti
di relax all’insegna dell’understatement, della tranquillità, e, perché no, dei
prezzi decisamente più bassi. In questo periodo, una stanza matrimoniale costa
100 euro in meno rispetto ai mesi di luglio o di agosto, il noleggio di una
barca si riduce di oltre il 30 per cento e per l’affitto di una casa si spende
meno della metà. I ristoranti sono più facili da prenotare e non occorre fare la
fila per la spesa al minimarket, né tanto meno aspettare dieci minuti per avere
un cappuccino freddo con panna ai tavoli dei bar à la page. Ed è una vera
delizia fare il bagno nelle acque limpide vicino ai Faraglioni del Calzone Muto
o alla spiaggia di Lucia Rosa, dove butta l’ancora Valentino, che da qualche
anno torna volentieri a Ponza con il suo TM Blue One. Lo stilista sta alla
fonda, di preferenza, davanti alla spiaggia di Frontone per poter pranzare con
i suoi ospiti Da Gerardo, trattoria alla buona inerpicata dietro gli scogli. Piatti della cucina
ponzese d’antan quali il tonno, le lenticchie, le verdure sott’olio, le alici
marinate con pane e dolci caserecci.
Poco più in basso, sempre tra gli scogli di Frontone,
l’ultima novità dell’isola è il chioschetto di Enzo Auletta, neanche
trent’anni, velista, capello riccio ribelle, e volto perennemente abbronzato.
La sua associazione culturale Soloavela
ha realizzato, come sulle spiagge di Arrifana, in Portogallo, un
localino simile a uno dei ritrovi shabby chic per surfisti, con tavoli tra gli
scogli costruiti con pezzi di legno e grate trovati in mare, chaise-longue da
vecchio piroscafo, letti balinesi ricoperti di cuscini scompagnati e grandi
lettini in legno. Una location perfetta per lunch a base di verdure grigliate
con mozzarella e pomodori, tagliate di frutta, il tutto servito alla buona, con
piatti e posate di plastica. Una dritta preziosa: si può anche cenare, ma
bisogna prenotare un tavolo per la grigliata serale con spiedini di pesce
spada, gamberoni e tonno alla brace, cucina sulla carbonella. Servizio easy, ma
con candele, lumi a petrolio e il mare d’argento sullo sfondo. Nel prezzo fisso
della cena, 40 euro, è compreso (su richiesta) il trasporto con water taxi,
visto che è impossibile arrivarci dalla terraferma.
Shopping? L’indirizzo più chic dell’isola è la nuova
bottega Cala Corallo, una terrazza piena di sole che guarda il porto, di
proprietà di Alessandra Ravenna. Classe 1967, dopo aver lavorato per molti anni
a New York creando gioielli per importanti maison, ora si divide tra Ponza,
Roma e New York, disegnando ciondoli in oro e argento con l’ossidiana di Palmarola o gli occhi di Santa Lucia, sandali
un po’ urban chic, come le infradito rasoterra realizzate con le vecchie
cinghie per le tapparelle o la pelle dai colori metallici, e borse candide con
l’intarsio in pelle a forma di tralcio di corallo e tanto di lunghe frange
rosse.
Da Bombay, sempre in pieno centro, si
acquistano le nuovissime borse Carmina Campus, progettate e disegnate da Ilaria
Venturini Fendi, figlia di Anna, realizzate con il materiale di riciclo e
diventate in breve tempo un must per attrici o volti famosi come Sienna Miller
o Sofia Coppola. Il Pom Pon, invece proprio lì vicino alla piazzetta
principale (Corso Pisacane 21-22, tel. 077180.056), un tempo l’emporio
dell’isola, è una finestra sull’abbigliamento informale per uomo e donna:
magliette a righe da lupo di mare, pantaloni, giacche antivento, sacche in tela
e golf di cashmere.
Tra i riti dell’isola c’è l’aperitivo al tramonto
alle Terrazze dell’Hotel Chiaia di Luna, per ammirare la baia che alla
luce crepuscolare diventa un paesaggio lunare. Chi sceglie questo hotel,
prenoti la splendida suite 102: la vista sulla spiaggia e sul porto è
indimenticabile. Tra gli alberghi top c’è anche il Santa Domitilla: pur
essendo a soli 200 metri da corso principale, si trova a pochi passi dalla
spiaggia di Chiaia di Luna ed è immerso nella quiete di un giardino (tel.
0771.80.99.51, doppia b&b 200-300 €). Il calar del sole si gode al massimo
a Il Tramonto (tel. 0771 80.85.63, orari 19-23, mai chiuso), che fa fede
al nome grazie alla terrazza panoramica su Palmarola: la cucina offre i
migliori piatti isolani, dove regna il pesce.
Nei periodi più affollati, gli habituè, per evitare
le code snervanti agli imbarchi e le lunghe attese per salire in nave o
aliscafo, scelgono di raggiungere l’isola con l’elicottero o l’idrovolante per
ritrovarsi in breve tempo, usciti dal lavoro, a sorseggiare un aperitivo al Bar
Tripoli (Piazza Pisacane, orari 10-5, mai chiuso) o a cena sullo yacht di
un amico: lo fanno su penotazione molti personaggi in vista, a bordo di un
bimotore Eurocopter AS 355 Ecureuil della Starfly, o di un aereo anfibio
dell’Aqua Airlines, ma anche piccoli gruppi di amici (4-5 persone al
massimo) che trovano conveniente dividere la spesa totale.
Qualcuno sceglie il servizio di water taxi in gommone
privato da San Felice Circeo, Terracina, Anzio e Formia, che si prenota
chiamando la cooperativa dei pescatori. Appena sceso sull'isola, chi affitta
casa, fa scorta di vino Pizzicato o bollicine alle Antiche Cantine
Migliaccio, piccola neo azienda vinicola ponzese (l'enologo o il contadino
sono a disposizione solo su appuntamento). Cheap e chic un altro indirizzo (e
rito) degli habituè: il calice di bainco ghiacciato con un panzerotto fritto,
gustoso ma non proprio leggero, della rosticceria alla buona Da Nino,
Spaccamuntagna per i ponzesi, proprio lì in banchina con i tavolini di
plastica. Nelle sere piene di stelle, molti cenano a La Bussola,
trattoria casereccia arroccata sopra la spiaggia di Santa Maria: Salvatore
Esposito, ponzese doc rientrato sull'isola dopo una lunga esperienza da chef in
Francia, mette in menù le verdure che coltiva nell'orto, pesce freschissimo, ma
anche coniglio locale in agrodolce o il tonno di coniglio.
E' defilata anche A Casa di Assunta, una
vecchia dimora ponzese trasformata in un ristorante accogliente che punta su
piatti dimenticati come le lenticchie, il polpo affogato o le melanzane
ripiene. Per mettersi più in vetrina, si può prenotare un tavolo da Orèstorante,
in centro, tra le migliori cucine dell'isola, sempre rinnovata
dall'inesauribile fantasia del proprietario e chef, Oreste Romagnolo. Sulla
terrazza panoramica, si gustano gli spiedini di pesce da cucinare al tavolo, su
una pietra rovente, o la macedonia di pesce marinati. Da gran gourmet il cuscus
al nero di seppia con maionese di ricci e la crema di ceci al basilico con
gamberi.
Affittar casa
Vivere a picco sul blu con il mare in ogni stanza. E'
quello che accade a Ponza in estate, quando si gode fino all'ultimo raggio di
sole in terrazza o in dimore protese verso gli scogli e i faraglioni. Se
l'hòtellerie dell'isola offre poche e selezionate camere con una scelta
ridotta, una residenza in affitto consente di godere i ritmi privati della
vacanza e assaporare il sottile privilegio di una spaghettata notturna o di un
pomodoro spaccato e gustato in terrazza, appena rientrati da una gita in barca.
Il sole, che si spegne pennellandosi di rosso
sull'isola di Palmarola, è un incanto riservato a chi sceglie la villa Il
Gabbiano , a 5 minuti di macchina o scooter dal porto e dal mare, con un
panorama veramente unico. Ci si può svegliare con i profumi del caffè e delle
brioche calde preparate da una cuoca che arriva tutte le mattine, da gustare
nel patio a picco sul mare, dove i profumi si confondono con quelli delle
ginestre e del rosmarino. E' una villa ideale per una vacanza in compagnia
visto che le tre camere da letto con bagno sono completamente indipendenti e la
terrazza, circondata a 360 gradi da una vista unica, sembra la cornice
perfetta, per le feste e grigliate di pesce con gli amici.
Sono i cactus della terrazza a scolpire invece la
luce che arriva bebefica sull'umore e sulla gioia di vivere negli ampi spazi
aperti de La Scalinatella , affacciati sul mare, con le barche dei
pescatori tirate a riva. facile da raggiungere salendo pochi gradini dal porto,
ha pavimenti disegnati da vecchie mattonelle recuperate ad arte, corridoi che
si rincorrono, letti nel soppalco, una stanza da letto con tante madonne votive
e letto in ferro che sembrano ricreare atmosfere rubate a una pellicola degli
anni Cinquanta. E non è tutto. Ci sono terrazze con mobili candidi, tavoli in
ferro battuto e ceramica, grandi cactus nei vasi bianchi che scolpiscono il
profilo dell'isola con un tocco di design, ma soprattutto confortevoli letti
orientali che invitano al relax totale, complece il panorama delle navi che
arrivano nel porto: Due coppie di amici o una famiglia con figli possono
trascorrere in questa villa che gioca con gli spazi, i colori e gli arredi
antichi, veramente una vacanza da re.
Sono invece meno impegnative e perfette come punto
d'appoggio per chi trascorre molte ore in barca o al mare, i monolocali de La
Palma, 1 e 3, freschi, affacciati sul mare con una piacevole terrazza,
arredato in modo sobrio e spartano, mentre è a zero scale da percorrere, a
pochi metri dal porto, Casa Morea, con due camere da letto, cucina e
servizi, adatta per quattro persone, affacciata sulla strada principale e per
questo più rumorosa nei mesi di luglio e agosto, ma perfetta fuori stagione,
quando il bar accanto non è ancora tanto affollato.
Pareti total white, arredi minimal chic, tocchi di
colore nei cuscini e nei copriletto e un'architettura giocata sul recupero dei
volumi di un'antica grotta sono il plus de La Bella Ponza, dimora da
amatori con terrazza a picco sul mare, che offre il piacere del ritorno a una
vacanza lontana dai riti estivi affollati. Muri rotondi tirati a calce,
bianchissimi, sono un'antologia dell'architettura ponzese più antica e anche se
le stanze da letto sono due, il salone ha diversi divano-letto colorati scavati
nella roccia.
Unico neo: i quasi 200 scalini che la separano dal
porto e dal mare ma, come sostengono i proprietari che a usano a luglio,
"da una vacanza qui si esce rigenerati".
Panorama spettacolare su Zannone, sui faraglioni delle Forna, Cala
Inferno, Frontone, la Grotta Azzurra e la spiaggia di Santa Maria, con il
giardino verso il mare e un grande pergolato con barbecue e cucina all'aperto,
ideale per ricevere ospiti alla luce delle stelle: è quanto offre Villa
Sciolari, una casa singolare degli anni Cinquanta dove un gruppo di 8 o 10
amici può condividere camere e salotti silenziosi oziando in giardino. Gli
interni sono un pò trascurati, ma le stanze sono freschissime, complice la
brezza marina che sale dal porto
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