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La gara delle bagnarole 2008 |
Sull'isola di Ponza si impara a navigare sin da piccoli meglio ancora se è divertente come la Gara delle Bagnarole.
Con
questa gara i più piccoli si possono cimentare nelle difficili arti
della costruzione navale e della navigazione mettendoci un po' della
fantasia e della simpatia che contraddistingue la loro età.
I
ragazzi, sabato 24 maggio dovranno sfilare con natanti costruiti da
loro con qualunque materiale a disposizione e di qualunque forma e
colore.
Questa assoluta libertà richiama l'attenzione e la curiosità di
tutte la popolazione dell'isola di Ponza che già da tempo si sta
preparando all'evento raccogliendo idee, progetti e materiali per poter
realizzare imbarcazioni sempre più originali, divertenti e che
galleggino. E sì, proprio il galleggiamento è il primo ostacolo da
superare dopo che negli anni scorsi qualche bagnarola è affondata
ancora prima di sfilare. Ma anche questo fa parte del gioco e dello
spirito della gara dove giovani progettisti cercano di sfidare le leggi
della fisica.
Come due anni fa i neoingegneri ponzesi saranno
sfidati da una delegazione della terraferma, questa volta sono gli
studenti dell' Istituto Comprensivo "Principe Amedeo" di Gaeta, che
cercheranno di portarsi via coppa e premi. La scuola di Gaeta per
affrontare la costruzione ed il viaggio dei marinai, dei professori e
dei tifosi ha ottenuto il supporto di molte attività gaetane come la
Triestina, la Stamperia del mare, Nautica Lieto, il Margherita Conad e
di A.Ma.Re dimostrando che l'iniziativa merita qualche sforzo in più da
parte di tutti.
Tutte le imbarcazioni si sfideranno lungo un breve
percorso ma soprattutto verranno valutate per la loro simpatia e per la
realizzazione tecnica da una giuria locale con rappresentanti delle
istituzioni, e delle scuole interessate.
Per tutti sarà una bella occasione per
comprendere che una zattera o una bagnarola possono essere i mezzi per
tentare l'impresa di "andar per mare" ma ci penserà poi il mare a dire chi è un "marinaio di acqua dolce" e chi invece è un "capitano".
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